Check list delle briofite del Parco di Paneveggio- Pale di San Martino
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Nel 2025 è iniziato il percorso per la realizzazione della prima check list delle briofite del Parco di Paneveggio - Pale di San Martino, area protetta estesa per quasi 20 mila ettari e ricca di diversi ambienti, dalle pareti di bianca dolomia al porfido scuro, foreste secolari, praterie alpine e piccoli ghiacciai. Dopo una prima fase di raccolta dei dati esistenti e la redazione di una prima lista specie, è stata pianificata una strategia di campionamento per includere gli habitat più significativi, i diversi substrati litologici, ed esaminando i fattori su tutto il gradiente altitudinale. I campioni raccolti verranno utilizzati anche per allestire la prima collezione di briofite del Parco. Al termine di questo primo periodo di studio il numero di specie è salito a 304, di cui 230 muschi e 74 epatiche. Da segnalare il ritrovamento di una specie di epatica nuova per l’Italia sulle rive fangose del lago di Paneveggio. La specie (Riccia pusilla subsp. gothica), è presente in Europa settentrionale oltre che in Austria, Germania, Ungheria, Slovenia e Svizzera. La specie è determinabile con sicurezza soltanto esaminando le spore, che possiedono 7-12 areaole diagonalmente. Il ritrovamento è in corso di pubblicazione sul Journal of Bryology. |
Le torbiere del Trentino, verso la conclusione dello studio
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Sono più di 250 gli ettari di torbiere rilevate a partire dal 2011 nella Provincia di Trento. Il lavoro consiste nella descrizione dei biotopi attraverso misure di caratteristiche fondamentali quali la profondità della torba, il pH e la conducibilità dell’acqua, la profondità della falda in vari punti. I dati permettono di stimare non solo il carbonio stoccato ma anche di classificare le tipologie di torbiera su base chimico-fisica. Completano il quadro i rilievi delle piante vascolari e delle briofite in aree georeferenziate, per futuri eventuali monitoraggi, oltre che la descrizione gli eventuali impatti antropici. Il lavoro sta proseguendo nell’estate del 2025 per rilevare le torbiere della parte meridionale della provincia, totalizzando negli anni più di 160 siti esaminati, corrispondenti a oltre 500 rilievi. Prossimo obiettivo a breve termine è sintetizzare questa grande mole di dati per redigere una sorta di catasto delle torbiere del Trentino. Numerosi sono i risultati ottenuti, dalle scoperte floristiche in ambito briologico alla descrizione originale di caratteristiche fondamentali delle torbiere. Il lavoro è stato promosso negli anni dai Parchi del Trentino oltre che dal Servizio Sviluppo sostenibile e aree protette. |
Carotaggio di sedimento lacustre
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| Nel mese di agosto 2024 sono stati eseguiti dei carotaggi di sedimento lacustre con carotatore a gravità nei laghi Monticello (2595 m slm) e Mandrone (2399 m slm). Le operazioni sono state condotte dopo una minuziosa pianificazione viste le difficoltà logistica di operare ad alta quota. Il lavoro è stato svolto in collaborazione con l'Università di Bologna e il Parco Naturale Adamello Brenta. Le carote prelevate saranno sottoposte ad analisi chimiche, radiodatazione e analisi delle diatomee per la ricostruzione paleolimnologica dei due laghi. Il lago del Monticello è sottoposto a prelievo idrico per l'innevamento, mentre il Mandrone è stato selezionato come controllo degli effetti ambientali. |
Macroinvertebrates but Not Diatoms Are Affected by Streamflow Alteration
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River regulation due to dams and other intake structures has impacted the hydrology, water quality and biology of rivers worldwide. The release of minimum flows still represents the strategy aimed at maintaining certain aspects of the original flow patterns. However, there remains a limited understanding of the consequences of artificially induced flows on water quality and aquatic life across various types of rivers. This study was conducted in Trentino (south-eastern Alps, Italy) in 60 perennial river reaches (400–2005 m a.s.l.), all located downstream of water abstractions for different hydropower plants. The main goal of this research was to compare the effect of different residual flows on macroinvertebrates and diatoms. The overall effect of discharge was low but still significant only for macroinvertebrates, whereas diatoms were affected mostly by the water chemistry. Both groups responded to the substrate composition and to the hydromorphology, which in turn resulted to be strongly correlated. The biotic indices, originally developed to respond to pollution, were unaffected by the flow reduction, raising concerns about the potential consequences that assessment based on this approach may have on the evaluation of ecological flow. This study emphasizes the importance of considering the broader ecological context in which flow alterations occur, particularly the interaction of hydromorphology and substrate, in understanding their impact on aquatic biota.
L'articolo può essere scaricato qui: https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/eco.2712 Oppure richiesto via email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. |
Nuove indagini su torbiere
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| Prosegue anche quest'anno nel periodo estivo il rilievo di alcune nuove torbiere della Provincia di Trento con l'obiettivo di lungo termine di redigere un catasto con le principali caratteristiche ecologiche. Oltre ai rilievi della flora presente, con particolare attenzione a quella briofitica, vengono eseguite delle analisi basilari quali pH e conducibilità elettrica dell'acqua, oltre alla misura della profondità della torba per una stima indicativa del volume di torba presente. |
