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07/01/2016

Valutazione dell'impatto biologico sui laghi alpini provocato dallo sfruttamento idroelettrico


I laghi d'alta quota utilizzati per la produzione idroelettrica costituiscono da una parte una importante risorsa di energia rinnovabile e dall'altra un valore ecologico per la biodiversità ospitata. Con l'obiettivo di valutare l'effetto dell'utilizzo idroelettrico sulla biodiversità dei laghi alpini, è stato condotto uno studio su 18 laghi del Trentino ad una quota superiore ai 2000 m. La metà di questi laghi furono utilizzati ai fini idroelettrici tra gli anni '50 e '90 (attività successivamente abbandonata), mentre nove, completamente naturali, sono stati utilizzati per confronto. Per ottenere un'informazione dettagliata sono stati esaminati diversi gruppi biologici, fitoplancton, zooplancton, diatomee litorali, pesci ed è stata eseguita un'accurata indagine bibliografica storica. Ne è emerso che anche a distanza di anni dal cessato utilizzo idroelettrico, alcuni gruppi biologici dei laghi sfruttati differivano significativamente dai laghi naturali. In particolare sono stati i popolamenti litorali (diatomee e benthos) che hanno subito l'impatto maggiore, mentre gli organismi planctonici (fitoplancton e zooplancton) non differivano significativamente tra i due gruppi di laghi. L'impatto sull'ittiofauna è risultato di difficile comprensione a causa delle ripetute immissioni negli anni. Questo studio ha dimostrato l'effetto ecologico dello sfruttamento idroelettrico e ha sottolineato la possibilità che alcuni di questi effetti siano irreversibili anche dopo il cessato utilizzo.

L'articolo completo intitolato Comparison between natural and impacted Alpine lakes six years after hydropower exploitation has ceased è stato bubblicato su Biologia a nome degli autori Spitale D., Angeli N., Lencioni V., Tolotti M., Cantonati M.. L'articolo completo viene fornito volentieri su richiesta.

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